Dell’iconica Raffaella Carrà....

di Piero Giuseppe Goletto

In questi giorni, l’attenzione e l’affetto della popolazione sembrano rivolti in modo particolare a Raffaella Carrà, recentemente scomparsa, e vorremmo renderle omaggio evidenziando due elementi.

“Raffa”    univa in sé, a un ottimo livello, seppure non di assoluta eccellenza (basti pensare al confronto con Mina in Milleluci), tante cose: canto, ballo, conduzione, recitazione.  Si ricordano, in questi giorni, le varie canzoni che si dice abbiano aperto una strada a comportamenti più “liberi” e il suo essere figura “iconica”.

Dal punto di vista artistico, Raffaella Carrà si collocava entro una televisione dichiaratamente artigianale, che tentava anche di offrire una proposta basata su un assoluto rispetto per il gusto del pubblico al quale andava necessariamente proposto uno spettacolo garbato, educato, in qualche modo ecumenico. Parliamo di UNA televisione di intrattenimento leggero che non aveva la pretesa di farsi domande sulla realtà (per quello servono i libri) o sostituirsi inutilmente alla realtà stessa.

Quella onesta televisione consentiva però di lanciare balli (il Tuca Tuca) o messaggi per l’epoca trasgressivi (“A far l’amore comincia tu”; “Tanti auguri - Com’è bello far l’amore da Trieste in giù”), a patto di veicolarli con leggerezza e senza sguaiataggini. E in effetti anche dal punto di vista musicale, le canzoni che abbiamo citato sono musica leggera, anzi leggerissima.

In secondo luogo, negli anni Settanta Raffaella Carrà ha “ridisegnato” la figura della soubrette, della showgirl, e dobbiamo riconoscerle un’evoluzione professionale che l’ha portata a ruoli autorali e di direzione artistica dei suoi programmi.  La soubrette dal caschetto biondo ha aperto la strada alle varie Milly Carlucci, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, e tante altre  (Loretta Goggi ha seguito un percorso artistico in parte parallelo a quello della soubrette romagnola). La Carrà ha dimostrato che un’artista può condurre e performare in un ruolo di preminenza all’interno di uno spettacolo di intrattenimento televisivo.