Beni culturali: nel Mezzogiorno Progetto Rete Siti Unesco

da Redazione

 Progetto "Rete Siti Unesco" è cofinanziato dal ministero per i Beni culturali ed elaborato dall'Associazione Province Unesco Sud Italia e coinvolge 14 siti del Mezzogiorno patrimonio dell'Umanità. E’ previsto un investimento complessivo di 1.080.000 euro.

I siti Unesco coinvolti sono i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, l'Area archeologica su Nuraxi di Barumini, i trulli di Alberobello, Castel del Monte, il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo e la Foresta Umbra.

Il progetto ha un portale internet - www.unesconet.eu – e un'app dedicata. E’ così possibile essere informati sui servizi turistici e visitare virtualmente i luoghi patrimonio dell'Umanità dei 14 siti del Mezzogiorno.

L’obiettivo è di dar vita a una rete unica ed integrata tra i territori del Sud che hanno un sito Unesco, promuovendo così grazie alle nuove tecnologie questi beni culturali e paesaggistici.

 Progetto "Rete Siti Unesco" è cofinanziato dal ministero per i Beni culturali ed elaborato dall'Associazione Province Unesco Sud Italia e coinvolge 14 siti del Mezzogiorno patrimonio dell'Umanità. E’ previsto un investimento complessivo di 1.080.000 euro.

I siti Unesco coinvolti sono i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, l'Area archeologica su Nuraxi di Barumini, i trulli di Alberobello, Castel del Monte, il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo e la Foresta Umbra.

Il progetto ha un portale internet - www.unesconet.eu – e un'app dedicata. E’ così possibile essere informati sui servizi turistici e visitare virtualmente i luoghi patrimonio dell'Umanità dei 14 siti del Mezzogiorno.

L’obiettivo è di dar vita a una rete unica ed integrata tra i territori del Sud che hanno un sito Unesco, promuovendo così grazie alle nuove tecnologie questi beni culturali e paesaggistici.